L’AGROALIMENTARE MADE IN ITALY IN RETE. UN VALORE PER I SISTEMI PRODUTTIVI TERRITORIALI E NAZIONALI.
Ad Andria il convegno promosso da Agrocepi. Il presidente Carmelo Satta: “Mettere in rete persone e associazioni per valorizzare il nostro agroalimentare”.
Si è tenuto ad Andria, il 24 ottobre, il convegno “L’Agroalimentare Made in Italy in rete. Un valore per i sistemi produttivi territoriali e nazionali”, promosso da Agrocepi.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni di categoria e operatori del settore, con l’obiettivo di approfondire sfide e opportunità di un comparto che resta tra i più vitali dell’economia nazionale.
Nel corso del convegno è intervenuto anche il Presidente della FENAPI, Carmelo Satta, che ha portato il saluto della Fenapi sottolineando l’importanza strategica del tema:
“Partecipiamo con grande piacere – ha detto – perché l’agroalimentare non solo alimenta l’economia del nostro Paese, ma racconta la nostra identità e la cultura del territorio.”
“Il Made in Italy non è soltanto un marchio commerciale – ha aggiunto – ma un valore identitario che nasce dal lavoro di contadini e piccole imprese, veri custodi delle tradizioni. Per tutelarlo davvero, bisogna partire da loro, sostenendo chi mantiene vivo il legame con la terra.”
Al centro dell’intervento, il concetto di “mettere in rete”, interpretato non solo come connessione economica o digitale, ma come collaborazione umana e sociale.
“Mettere in rete – ha sottolineato il Presidente – significa costruire sinergie tra persone, territori, imprese e istituzioni. Significa creare fiducia, condividere conoscenze e costruire insieme un futuro sostenibile. La persona deve tornare al centro della rete.”
Il Presidente ha poi evidenziato l’importanza di fare rete anche tra le associazioni di categoria, ricordando che solo unendo le forze di chi tutela imprese e imprenditori agricoli è possibile affrontare sfide comuni come la globalizzazione, la sostenibilità e la digitalizzazione.
“Il futuro del Made in Italy agroalimentare – ha concluso – si gioca sulla capacità di fare rete: tra imprese, territori, generazioni e associazioni. È la persona il primo nodo di questa rete, il punto di partenza per creare valore, identità e sviluppo.”
All’evento ha preso parte anche l’ex ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che ha arricchito ulteriormente il confronto offrendo preziose riflessioni sul futuro del settore e sulle politiche necessarie per sostenere l’agroalimentare italiano.
Il Presidente Corrado Martinangelo a conclusione del Convegno ha evidenziato che la vera sfida per Agrocepi è quella di puntare a un settore agroalimentare italiano più integrato, moderno e riconoscibile, capace di creare valore per il Paese e sostenere la sovranità alimentare europea tramite produzioni Made Europe.








